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diverse soluzioni abitative nella provincia di Brescia

RITRATTI SOTTO SFRATTO

 

Per combattere la crisi dell’emergenza abitativa in Italia, il 20 Maggio 2014 è stato convertito in legge il ‘piano casa’ di Lupi-Renzi. L’obiettivo era quello di favorire gli affitti, ampliare l’offerta di alloggi popolari e agevolare lo sviluppo dell’edilizia. Secondo il Ministero degli Interni nel Bresciano il trend negativo continua: 2.238 gli sfratti eseguiti nella provincia di Brescia nel 2014; 2.290 nel ’13. Dal 2009, con l’arrivo della crisi, sono numerosissime le famiglie impossibilitate al pagamento del canone locativo. Gli inquilini a basso reddito, i “morosi incolpevoli”, sono i primi a pagarne le conseguenze. Le associazioni si lamentano delle troppe poche risorse per il fondo sociale affitti e le lunghe procedure burocratiche per l’erogazione dei contributi. Dall’altra parte abbiamo comuni male organizzati e disposti a dialogare poco con l’inquilino, proprietari alcuni giustamente bisognosi delle proprie abitazioni e un servizio di case Aler limitato rispetto alla domanda.